Città Di Mare

Venerdì, 16 Marzo, 2018

 

Le città di mare hanno una loro peculiare letteratura. Città di mare e di un retroterra anch’esso in qualche modo illuminato dal mare; basta pensare alla venezianità di Comisso e ai suoi racconti adriatici che hanno tutto il sapore del salso e del vento. Come il mare, pure la letteratura che nasce, come Venere, dalle sue spume, è molto varia. Genova, signora del mare e dei mari, ha avuto ad esempio una grande letteratura di mare. Non solo capolavori, Montale, il grande filone ligure, un protagonista del Novecento. In anni relativamente recenti, Biamonti, assai forte, possente scrittore di mare. Quando ho incontrato Natta, in occasione dei funerali di Vidali, non abbiamo parlato di politica ma di Biamonti e del mare genovese. Esiste pure una significativa, ottima letteratura media, quella che costituisce il nerbo, il tessuto, l’ossatura di una cultura, quale ad esempio l’eccellente saga marina di Mario Dentone.
L’Italia è tutta una rotta marina, città coste e isole dove – come in alcune di quelle di cui si discuterà a Genova – glorie e tragedie di secoli sono indissolubili dai canti e dalle epopee che le hanno narrate. Un portolano poetico che contiene grandi, grandissime pagine. Il mare ci vince, dice N’toni nei Malavoglia, ma come ci vince la vita